News 5 giugno 2024

Ospedali di Cuggiono e Magenta: conclusi i lavori di riqualificazione delle centrali e l’installazione dei nuovi impianti trigenerativi.

Conclusi i lavori, sono recentemente entrati in funzione i nuovi impianti tecnologici a servizio degli Ospedali di Cuggiono e Magenta (MI), realizzati in qualità di attività di riqualificazione energetica e manutenzione straordinaria dei Poli Tecnologici da parte di Siram Veolia S.p.A., aggiudicataria della gestione degli impianti per conto di ASST Ovest Milanese nell’ambito della convenzione CONSIP-MIES2 – Lotto 13.

Cogenera, su incarico diretto di Siram Veolia, ha realizzato tutte le fasi progettuali, da quella Tecnico-Economica a quella Esecutiva, così come si è occupata di tutti gli iter autorizzativi inerenti ai nuovi impianti: comunale, provinciale, Vigili del Fuoco, elettrico (TICA), Agenzia delle Dogane (UTF), INAIL, Terna, GSE.

Ospedale di Magenta

I lavori presso il Polo Tecnologico dell’Ospedale di Magenta hanno riguardato l’installazione di un nuovo gruppo frigorifero ad assorbimento da 551 kWf alimentato ad acqua calda a 90°C con relativa torre evaporativa in grado di smaltire circa 1.300 kW da associare al cogeneratore esistente (di taglia pari a 637 kWe) in modo da trasformare l’assetto di funzionamento dell’impianto da cogenerativo a trigenerativo.

L’intervento ha quindi permesso di ottenere i seguenti benefici:

  • È stata superata la mancanza di un assorbitore nell’impianto di cogenerazione;
  • I gruppi frigoriferi esistenti sono ora coadiuvati nel periodo estivo, nel quale sono soggetti a carichi
  • elevati, per la produzione del fluido freddo;
  • Il calore prodotto dal cogeneratore è ora utilizzato anche d’estate per la produzione del fluido freddo, facilitando il riconoscimento della Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR).

Ospedale di Magenta – Il nuovo cabinato con torre evaporativa in copertura

L’assorbitore e i relativi pompaggi ausiliari sono stati installati all’interno di un nuovo cabinato dedicato adiacente al cabinato esistente a servizio del motore cogenerativo. La torre evaporativa è stata quindi posizionata in copertura al nuovo cabinato. Infine, un nuovo sistema di trattamento dell’acqua di reintegro mediante osmosi inversa è stato realizzato e posizionato all’interno della vicina centrale termica esistente.

Il nuovo impianto è stato connesso in spillamento sia sul ramo caldo in uscita dalla cogenerazione sia sul collettore di ritorno dell’acqua refrigerata ai chiller esistenti, rappresentando quindi una scelta alternativa ma non esclusiva per il consumo di calore prodotto durante il periodo estivo, così come un sistema efficiente per preraffreddare l’acqua in ingresso ai gruppi frigoriferi per fornire il servizio di climatizzazione, sgravandone quindi quota parte di potenza grazie al collegamento in serie.

Ospedale di Magenta – Interno del cabinato contente l’assorbitore

Ospedale di Cuggiono

Per quanto riguarda l’Ospedale di Cuggiono le opere, di complessità maggiore rispetto a quelle di Magenta, hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • Riqualificazione completa e conversione della centrale termica da vapore ad acqua calda;
  • Riqualificazione e adeguamento al nuovo assetto ad acqua calda delle sottocentrali asservite ai vari padiglioni e corpi di fabbrica;
  • Installazione di un nuovo impianto trigenerativo nella centrale termica, costituito da un cogeneratore a gas metano, un gruppo frigorifero ad assorbimento e la relativa torre evaporativa.

La complessità dell’intervento e della relativa progettazione hanno inoltre necessitato di un’approfondita attività preliminare di indagine relativamente ai fabbisogni e ai carichi energetici sottesi ai vari padiglioni e corpi di fabbrica serviti dalle sottocentrali dedicati e, andando a ritroso, dalla centrale termica.

Successivamente, la progettazione ed i lavori si sono quindi concentrati principalmente sulle seguenti attività:

  • Smantellamento dei generatori a vapore ed acqua calda esistenti nella centrale termica;
  • Installazione in centrale termica di tre nuovi generatori di calore a condensazione, due di potenza maggiore, pari a circa 2.600 kW ciascuno, atti a sostenere il carico invernale e uno di taglia minore (650 kW) per i carichi estivi;
  • Installazione in centrale termica di nuovo gruppo di cogenerazione da 254 kWe dotato di cabinato dedicato completo di insonorizzazione e ventilazione;
  • Installazione in centrale termica di nuovo gruppo ad assorbimento in grado di produrre 295 kWf e alimentato dal recupero termico del cogeneratore;
  • Installazione in centrale termica di nuovi gruppi di pompaggio ausiliari;
  • Installazione di un nuovo bollitore in centrale termica per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Realizzazione di nuove tubazioni per l’acqua calda nei cunicoli esistenti per alimentare le sottocentrali col nuovo fluido termovettore;
  • Sostituzione degli scambiatori a fascio tubiero vapore-acqua calda con nuovi scambiatori a piastre acqua calda-acqua calda sia nella centrale termica che nelle sottocentrali;
  • Sostituzione dei bollitori con serpentino a vapore con nuovi bollitori con serpentino ad acqua calda nelle sottocentrali;
  • Sostituzione delle utenze alimentate a vapore e dislocate nella struttura ospedaliera con nuove apparecchiature elettriche;
  • Installazione all’esterno della centrale termica (su idoneo soppalco in carpenteria) di nuova torre evaporativa per smaltire il calore del circuito di condensazione del nuovo assorbitore;
  • Installazione di nuovi impianti di trattamento dell’acqua di alimento sia in centrale termica che nelle sottocentrali.

Tutti questi interventi hanno quindi permesso di ottenere notevoli benefici, tra i quali:

  • Abbassamento del livello termico del fluido vettore a valori compatibili con il reale utilizzo dei circuiti secondari;
  • Consequenziale eliminazione delle perdite energetiche delle linee vapore;
  • Aggiornamento tecnologico del sistema di produzione del calore;
  • Produzione di energia elettrica in totale autoconsumo e sfruttamento a fini energetici utili del recupero termico del cogeneratore;
  • Sgravio sul carico termico dei gruppi frigoriferi elettrici esistenti grazie alla quota di potenza frigorifera producibile dal nuovo gruppo frigorifero ad assorbimento (l’assorbitore non incrementa potenza frigorifera massima producibile dalla attuale centrale frigorifera);
  • Utilizzo del calore prodotto dal cogeneratore anche d’estate, facilitando il riconoscimento della Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR).

Ospedale di Cuggiono – Centrale Termica

Il nuovo impianto di cogenerazione è stato connesso in doppia modalità (serie o parallelo) con i nuovi gruppi termici. Infatti, nel periodo invernale, il calore recuperato può essere trasferito direttamente al ritorno dell’impianto (configurazione in serie) effettuando così un preriscaldo in ingresso ai gruppi termici. In estate invece si può utilizzare la connessione in modalità parallelo con priorità rispetto ai generatori di calore: così facendo i carichi estivi possono essere prioritariamente soddisfatti dal cogeneratore (al netto dell’alimentazione termica dell’assorbitore).

La connessione sul collettore dell’acqua refrigerata è stata realizzata in spillamento per preraffreddare l’acqua destinata ai chiller esistenti per la climatizzazione estiva. Anche in questo caso quindi , l’assorbitore si sostituisce parzialmente ai gruppi frigoriferi esistenti scaricandone quota parte di potenza grazie al collegamento in serie.

 

Cogenera